Report Grado 2023

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Con uno stile sobrio, come da sempre si addice ad Alberto Onorato, ma denso di contenuti il 23 Marzo 2023 si è svolta a Grado una giornata dedicata a ‘Linfedema e Lipedema: oggi e domani. Stato dell’arte e prospettive future’. Hanno aperto i lavori lo stesso dr. Onorato e la Presidentessa dell’Associazione ‘Lotta al Linfedema’, la dottoressa Nerina Fabbro, forte sostenitrice dell’iniziativa. Sono quindi iniziati i lavori scientifici con una presentazione di Bianca Steuber, di Graz, che ha sottolineato gli aspetti preminenti dell’anatomia e delle funzioni del sistema linfatico. Alberto Macciò ha quindi illustrato i protocolli diagnostici in uso per  le malattie linfatiche evidenziando anche il valore emergente della videofluoroscopia che, tuttavia, nulla toglie alla linfoscintigrafia tradizionale. La dottoressa Federica Lipanje, di Udine, ha quindi ricordato alcuni aspetti del Linfedema primario, finalmente riconosciuto (anche se solo da poco tempo) tra le malattie rare. E’ stata quindi la volta di Fabio Puglisi del Centro di cura per le malattie oncologiche che si è soffermato su alcuni aspetti delle forme secondarie del Linfedema che, nonostante il ridimensionamento parziale apportato dall’utilizzo del linfonodo sentinella e dai protocolli terapeutici sempre più conservativi, continua a registrare una marcata incidenza nella popolazione di ogni classe di età. E’ stata poi la volta della Lettura dello scrivente su ‘diagnosi e cura del Linfedema in Italia: situazione attuale e prospettive future, durante la quale si sono descritti i lenti passi in avanti dal punto di vista dei Centri di riferimento sul territorio nazionale e gli aspetti assistenziali che richiedono ancora degli approfondimenti  normativi ed organizzativi, soprattutto in alcune regioni.          
                                                                      
Albino Visentin, di Gorizia, ha quindi descritto il ruolo del medico di medicina generale nella gestione del paziente con linfedema, sottolineando come la federazione nazionale dei medici provi ciclicamente a condurre studi anche dal punto di vista epidemiologico per tentare di comprenderne l’approccio dal punto di vista diagnostico-terapeutico, già dal territorio.
                                                     
Con l’esperienza della sua Struttura è stata quindi la volta di Christian Ure, di Wolsfberg, che ha descritto i percorsi individuali e personalizzati dei trattamenti conservativi nei pazienti con Linfedema, riservando nei singoli casi le terapie mirate più opportune. Alessandro Busetto di Venezia ha quindi illustrato le indicazioni al trattamento chirurgico sottolineando che anche modesti miglioramenti clinici ne giustificano l’impiego.
E’ stata poi la volta di Elisa Dorigo, di Grado, che ha descritto l’esperienza della presa in carico dei pazienti con linfedema presso l’Ospizio Marino di Grado, un Centro ex articolo 26 che consente all’équipe di Onorato di seguire e curare i pazienti più complessi grazie a questo setting assistenziale riabilitativo che la dottoressa ha spiegato essere una delle armi istituzionali convenzionate in possesso degli operatori per assistere i malati, tra le varie tipologie assistenziali oggi disponibili dopo l’ufficializzazione del documento ministeriale delle linee di indirizzo.
Nel pomeriggio ha aperto i lavori il Chirurgo plastico Matthias Sandhofer, di Linz, che ha descritto i risultati sul Lipedema conseguiti con la sua vasta esperienza professionale; risultati soddisfacenti e duraturi che richiedono una particolare ‘personalizzazione dell’intervento nei confronti del singolo caso clinico.   
                                                         
Christian Ure ha quindi presentato i suoi protocolli riabilitativi conservativi nei confronti del paziente con lipedema che includono tutti gli aspetti assistenziali: dall’osservanza della dieta personalizzata, ai trattamenti fisici, all’esercizio fisico, alle norme di igiene di vita da osservare, fino all’eventuale supporto psicologico.
                                                                                       
 Agostino Bruno, di Roma, ha quindi presentato alcune opzioni terapeutiche per il trattamento del Lipedema, inclusi interventi marcatamente riduttivi e demolitivi in soggetti che presentano come comorbilità una obesità patologica.     
E’ seguita la Lettura di Manuel Cornely, di Colonia, che evidenziato come il trattamento chirurgico rappresenti, allo stato delle nostre conoscenze attuali, il rimedio terapeutico più efficace e dirimente nei confronti della patologia    
                                                                  
L’intero pomeriggio, dedicato al Lipedema ha proseguito i suoi lavori con la presentazione di Roberto Cannataro che ha spiegato come l’approccio nutrizionistico, anche nel Lipedema, deve essere personalizzato, tenendo conto anche delle possibili co-morbilità presenti nei singoli casi, dalla tiroidite autoimmunitaria all’insulino-resistenza. La stessa dieta chetogenica (quella a cui risponderebbero maggiormente le zone affette, va considerata nell’ambito di un bilancio complessivo del singolo organismo.
Nerina Fabbro, di Udine, ha quindi illustrato le possibilità di intervento psicologico sulle pazienti che, frequentemente presentano problemi di sconforto o depressione, oltre che per la patologia di per sé, anche per l’inutilità dei molti trattamenti ‘empirici’ cui la pazinete è stata sottoposto, spesso invano dal punto di vista dei risultati clinici.
Lo scrivente ha quindi presentato la nuova associazione internazionale sorta per lo studio del Lipedema: la World Lipeda Alliance (WLA), attualmente presieduta dal sottoscritto (vice-presidente la statunitense Karen Herbs) che conta oltre 90 membri fondatori (provenienti da 24 paesi), 12 associaizoni iternazionali dei pazienti e 5 associazioni culturali specifiche (di cui due americane).       
Ha quindi preso la parola, in collegamento da Roma (l’intero evento è stato trasmesso in streaming), Valeria Giordano, la Presidente dell’associazione di pazienti LIO (Lipedema Italia Onlus) presentata e rappresentata dalla vicepresidente Marcella Oggiano. La dr.ssa Giordano  ha sottolineato tutte le principali problematiche presentate dalle pazienti e le varie battaglie portate avanti dall’Associazione stessa a favore delle migliaia di malate affette dalla patologia in Italia.
Hanno chiuso i lavoro Busetto ed Onorato (co-organizzatori dell’evento) evidenziando come i vari gruppi di studio (inclusi quelli italiani) stiano procedendo, con passo deciso, acquisendo sempre nuove conoscenze che presto consentiranno di migliorare ulteriormente la vita dei pazienti con Linfedema e con Lipedema.