STATUTO

ALLEGATO “B” REPERTORIO N. 68173 RACCOLTA N. 18201

ITALIAN LYMPHOEDEMA FRAMEWORK  STATUTO

INDICE
Articolo 1. Ragione Sociale e sede.
Articolo 2. Scopi.
Articolo 3. Durata.
Articolo 4. Organi Statutari e funzioni.
Articolo 5. Soci.
Articolo 6. Consiglio Direttivo.
Articolo 7. Comitato Scientifico.
Articolo 8. Comitato Tecnico.
Articolo 9. Assemblea Generale.
Articolo 10. Sedi Territoriali.
Articolo 11. Regolamento interno e sue modifiche.
Articolo 12. Modifiche allo Statuto.
Articolo 13. Sito WEB dell’Associazione.
Articolo 14. Partnership.
Articolo 15. Patrimonio.
Articolo 16. Scioglimento.
Articolo 17. Organo di Controllo
Articolo 18. Norme finali.

Articolo 1. Ragione Sociale e sede

E’ stata costituita il giorno 11 Febbraio 2015 l’Associazione O.N.L.U.S. denominata Italian Lymphoedema Framework O.N.L.U.S.
in sigla ITA.L.F. O.N.L.U.S. L’Associazione ha sede legale in Siracusa.

Articolo 2. Scopi

L’Italian Lymphoedema Framework O.N.L.U.S. (ITA.L.F.) non ha fini di lucro e si prefigge di migliorare, a livello nazionale, la gestione dei problemi legati al linfedema ed alle patologie ad esso correlate. Per il raggiungimento del risultato si propone di lavorare in stretta collaborazione con
le Società Scientifiche, gli Enti e le Associazioni di malati che operano nel settore, con particolare riguardo all’Organizzazione Mondiale della Sanità, al Ministero della Salute italiano ed a tutte le Società, Associazioni o federazioni di società scientifiche nazionali ed internazionali che, a vario titolo e nei diversi aspetti, si interessano di Linfologia.
La Mission dell’Associazione consiste in:
– innalzare il profilo dell’assistenza nei confronti dei malati con linfedema e disturbi correlati, sia a livello nazionale che internazionale;
– definire e promuovere le migliori pratiche terapeutiche;
– sviluppare uno studio epidemiologico completo sul Linfedema che permetta di meglio coordinare le azioni atte a migliorare la qualità di vita dei pazienti italiani;
– assumere un ruolo di leadership nella riduzione del rischio, nella diagnosi precoce, nel trattamento, nell’educazione, nella formazione e nella ricerca sul linfedema;
– individuare dei Centri idonei sul territorio per una migliore gestione del linfedema con priorità per i Centri pubblici, sia regionali che nazionali, preposti all’assistenza sanitaria;

– affrontare questioni di iniquità delle prestazioni;

– progettare, realizzare e gestire network sanitari per la ricerca scientifica e genetica, diagnosi precoce, cura e riabilitazione del linfedema e patologie correlate in proprio e/o in collaborazione con Enti Pubblici e/o Privati, con i quali contattare, intrattenere e stipulare contratti,
convenzioni e accordi in merito;
– promuovere e gestire iniziative e progetti nel quadro della cooperazione allo sviluppo, ricerca nonchè innovazione, potendo beneficiare di fondi pubblici all’uopo destinati;
– promuovere ed istituire Borse di studio su argomenti specifici di studio e ricerca nel settore;
– promuovere iniziative di informazione e di Formazione (anche a livello universitario) che mirino alla maggior diffusione
della “cultura” specifica sull’argomento presso i malati, le famiglie, gli operatori sanitari, le aziende interessate nel settore, le associazioni di volontariato, coinvolgendo esperti di riconosciuta fama;
– contribuire alla stesura, all’aggiornamento continuo ed alla  promozione e diffusione delle Linee guida nel rispetto dell’E.B.M. e dei documenti di indirizzo delle principali società scientifiche internazionali che si occupano dell’argomento;
– compiere tutte le azioni e gli atti che dovessero necessitare al fine del raggiungimento degli scopi sociali ivi comprese la formalizzazione di richieste per l’ottenimento di contributi, fondi e finanziamenti a Enti Pubblici e/o Privati.

Questo lavoro può essere fatto solo attraverso un efficace partenariato con tutte le parti interessate, comprese le persone che vivono con linfedema e disturbi correlati, organismi comunitari, operatori sanitari, educatori, ricercatori, governo, industria e rappresentanti di compagnie di assicurazione.

Articolo 3. Durata

La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento della stessa può avvenire solo per provati gravi motivi e per esplicita decisione della maggioranza dell’Assemblea dei Soci.

Articolo 4. Organi Statutari e funzioni.

Gli Organi che costituiscono l’Associazione e che ne stabiliscono gli indirizzi sono: il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico, il Comitato tecnico e l’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo, composto come all’Art.6, stabilisce gli indirizzi operativi, sulla base delle proposte dei Comitati scientifico e tecnico ed ha la responsabilità  legale dell’Associazione. Il Comitato scientifico ha la funzione di proporre iniziative scientifiche, studi
epidemiologici, progetti di ricerca, curare la parte scientifica del costituendo sito informatico, produrre pubblicazioni scientifiche ufficiali dell’Associazione in sintonia con le Linee guida internazionali. Il Comitato Tecnico ha funzioni di supporto nell’organizzazione di eventi,
di ‘Fund Raising’, di relazioni con i vari soggetti interessati alla collaborazione con l’Associazione. L’Assemblea dei Soci, periodicamente convocata, ha funzioni di ratifica degli indirizzi che caratterizzano la strategia dell’Associazione stessa.

Articolo 5. Soci

I soci possono essere distinti in tre gruppi:
– Ordinari: rappresentati da professionisti (medici, fisioterapisti, infermieri, assistenti sociali, tecnici ortopedici etc.), da pazienti, da Associazioni di pazienti, da Associazioni di volontariato, da Associazioni od Enti interessate alla Mission dell’ITA.L.F., da Aziende. I Soci che rappresentano le Aziende possono accedere anche agli organi elettivi ed hanno diritto di voto.
– Onorari: esperti del settore che si sono particolarmente distinti in ambito nazionale ed internazionale per la diffusione dei principi della Mission dell’ITA.L.F.
– Sostenitori: rappresentati da persone Fisiche, Enti ed  Istituzioni Pubbliche e Private che hanno contribuito con attrezzature, Servizi, contributi economici alle funzioni dell’ITA.L.F..
Possono ambire alla carica di socio ordinario persone fisiche od Enti che ne facciano esplicita richiesta, previa presentazione di curriculum, al Presidente dell’Associazione.
Ogni richiesta viene considerata dal Consiglio Direttivo nella seduta successiva alla data di presentazione della domanda. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio. Le domande di ammissione a socio presentate a vantaggio di minorenni dovranno essere firmate da almeno uno tra quelli che esercitano la potestà sullo stesso che assumerà la qualifica di socio acquisendo diritti e obblighi. Il minore in tal caso potrà godere dei benefici e delle utilità riservate ai soci.
Tutti i soci hanno diritto di:
– partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
– partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;
– godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.
Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutabili. La qualifica di socio non è temporanea e si perde per dimissioni volontarie, espulsione, decesso.
Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle
disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 15 dal ricevimento del provvedimento di espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria. La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

Articolo 6. Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea Generale ogni 3 anni. Il Consiglio Direttivo dell’ITA.L.F. O.N.L.U.S. è costituito da un Presidente che ha la firma e la rappresentanza legale e   giudiziale dell’Associazione e viene eletto dal Consiglio Direttivo, ogni tre anni. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio
Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile, un Vice Presidente che coadiuva e/o sostituisce il Presidente in caso di assenza e/o impedimento, Un Segretario, un Tesoriere e due Consiglieri.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipano anche il Coordinatore ed i Vice Coordinatori del Comitato scientifico ed i Coordinatori del Comitato Tecnico, con valore consultivo e non concorrono alla formazione del quorum costitutivo. I membri che lo costituiscono possono essere rieletti. Il
Presidente, coadiuvato dal Vice Presidente che lo sostituisce in caso di impossibilità a presenziare, in qualità di  Rappresentante Legale dell’Associazione, provvede a vigilare sugli indirizzi applicativi della ‘Mission’ associativa, a convocare il Consiglio Direttivo ogni volta che ne ravvisi
l’esigenza, a convocare, almeno 1 volta l’anno, l’Assemblea Generale dei Soci, a mantenere i rapporti con gli altri soggetti scientifici e giuridici con i quali l’Associazione stessa si interfaccia, a svolgere tutti gli atti connessi. Il Segretario è tenuto a redigere i verbali delle riunioni del
Consiglio e delle Assemblee, a comunicare agli iscritti i  fatti salienti che interessano l’Associazione stessa ed a mantenere i rapporti formali con le Istituzioni ed Enti. Il Tesoriere è tenuto al controllo del Bilancio ed alla presentazione dello stesso a chiusura di esercizio, sia in Consiglio Direttivo che in Assemblea Generale. I sei membri del Consiglio Direttivo hanno, in caso di votazione per decisioni operative, la stessa valenza ai fini del
raggiungimento di una maggioranza. Le convocazioni debbono essere comunicate, anche a mezzo posta elettronica  certificata, almeno 15 (quindici) giorni prima dell’evento e   debbono chiaramente indicare la Sede, il giorno e l’ora di svolgimento dei lavori. E’ facoltà di convocare il Consiglio
Direttivo mediante videoconferenza ovvero mediante Skype o altra modalità similare che consenta al Presidente di verificare l’effettiva presenza e partecipazione e la libera espressione del voto.  Quorum costitutivo: per la validità della riunione sarà necessaria la partecipazione dei 2/3 dei suoi componenti.  Quorum deliberativo: la decisione si intenderà adottata con il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto al voto.
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Viene eletto dall’Assemblea Generale. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

– Elezione delle cariche Direttive (Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere).
– Elezione del Coordinatore e dei Vice coordinatori del Comitato scientifico.
– Elezione di Coordinatori del Comitato Tecnico.
– le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
– le decisioni relative alle attività e ai servizi  istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
– le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
– la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
– la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
– la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
– la fissazione delle quote sociali;
– la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
– la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;
– la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
– ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da
tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.

Articolo 7. Comitato scientifico

Il Comitato Scientifico è costituito da Soci ‘esperti’ che operano nel settore, di riconosciuta fama e che si sono distinti per curriculum specifico. E’ guidato da un Coordinatore e da due Vice Coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Comprende tutte le figure sanitarie coinvolte nell’assistenza al paziente ed è auspicabile che sia formato da almeno un rappresentante per Regione ed i suoi componenti sono scelti
dal Consiglio Direttivo, che ne stabilirà il numero, e durano in carica fino a revoca o dimissioni.
Non sussistono incompatibilità con la contemporanea copertura di altre cariche elettive.
Si occupa di:
– Redigere documenti ufficiali riguardanti le principali problematiche che interessano le patologie linfatiche, alla luce delle Linee guida internazionali e delle normative  specifiche in vigore sul territori nazionale e nelle singole regioni. I documenti possono avere carattere strettamente
scientifico e/o divulgativo e possono essere realizzati sia in formato cartaceo che informatico sull’apposito sito WEB.
– Redigere le Linee guida societarie ed aggiornarle periodicamente alla luce dell’EBM.
– Gestire il ‘Forum’ del sito societario che si pone come punto di riferimento per scambio di pareri e di esperienze tra i vari soggetti che afferiscono all’Associazione.
– Intraprendere e curare le relazioni con altre associazioni di natura scientifica, società scientifiche e gruppi di studio affini per campi di interesse.
– Proporre studi e ricerche specifiche su determinati argomenti di interesse diagnostico e/o terapeutico, prognostico, epidemiologico e di prevenzione primaria e secondaria.
– Proporre bandi per borse di studio da assegnare ad eventuali ricercatori selezionati per studi specifici.
– Curare la versione inglese del sito WEB (Articolo 13)

Articolo 8. Comitato Tecnico


Il Comitato tecnico è composto da soci, indipendentemente dal ruolo professionale da essi esercitato. Possono parteciparvi Pazienti, Aziende, Medici, Assistenti sociali, Psicologi, Fisioterapisti, Infermieri, Tecnici ortopedici, Volontari. E’ guidato da due Coordinatori che vengono nominati dal Consiglio Direttivo, il quale nominerà pure tutti gli altri componenti del Comitato Tecnico, stabilendone il numero, tra una rosa di
interessati o su segnalazione del Comitato Scientifico. Tutti i componenti ricopriranno la carica sino a revoca o dimissioni.
Si occupa di:
– Organizzazione di eventi (Convegni, promozioni, manifestazioni divulgative sociali).
– Fund Raising.
– Rapporti con i comitati tecnici delle altre organizzazioni nazionali dell’International Lymphoedema Framework e con l’Haed-Quarter ILF.

Articolo 9. Assemblea Generale

L’Assemblea Generale è l’organo che esprime la pluralità delle varie componenti dei soci e rappresenta la massima autorità dell’Associazione. Decide con la maggioranza relativa dei soci presenti con diritto di voto, incluse le deleghe che non possono essere affidate per più di due a membro che deve
essere altro socio. Può modificare le regole dello Statuto ma con una maggioranza  qualificata di almeno i due terzi dei soci.
Viene convocata dal Presidente dell’Associazione, entro il 30 giugno di ogni anno, in seduta ordinaria, almeno una volta l’anno per ratificare il Bilancio (chiuso al 31 Dicembre dell’anno precedente) e particolari decisioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico. Le convocazioni (I e II convocazione che non potrà essere effettuata lo stesso giorno della prima convocazione) debbono essere comunicate, anche a mezzo posta elettronica certificata, almeno 30 (trenta) giorni prima dell’evento e debbono chiaramente indicare la Sede, il giorno e l’ora di svolgimento dei lavori.
L’assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la maggioranza assoluta dei soci o, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei partecipanti, salvo che per quelle delibere per le quali sia previsto un quorum deliberativo minimo e, in tal caso, il quorum costitutivo è pari a quello deliberativo. E’ facoltà di convocare l’assemblea dei soci mediante videoconferenza ovvero mediante Skype o altra modalità similare che consenta al Presidente di verificare l’effettiva presenza e partecipazione e la libera espressione del voto.
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
IN SEDE ORDINARIA:
– approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
- eleggere il Consiglio Direttivo;
– eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
IN SEDE STRAORDINARIA:
– deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
– deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
– deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

Articolo 10. Sedi Territoriali

L’ITA.L.F. O.N.L.U.S. riconosce le sue sedi Territoriali che  corrispondono a singole Regioni o associazioni di due o più di due di queste o presso stati esteri in UE ed Extra UE. Ogni sede territoriale, per essere costituita, deve avere almeno 6 Soci ordinari. I soci devono, sulla base delle regole del presente statuto eleggere al loro interno un Consiglio Direttivo che potrà essere composto da 4 a 6 membri, potendosi escludere in tale
ultimo caso i due rappresentanti di Aziende o di Società scientifiche, dura in carica tre anni, coincidenti con il triennio di nomina del CD nazionale, ed è rieleggibile per il triennio successivo. Il Consiglio Direttivo Regionale delibera a maggioranza semplice sulle questioni portate alla sua
attenzione dalla base associativa regionale e che abbiano valenza esclusivamante territoriale.
Tutte le attività della sezione devono essere comunicate alla Segreteria nazionale e autorizzate dal Consiglio Direttivo nazionale. Le Sezioni Regionali partecipano agli eventi Scientifici organizzati dall’ITA.L.F. nel territorio di competenza utilizzando il logo dell’Associazione e prendono
contatti con le Istituzioni regionali e provinciali di riferimento.

Articolo 11. Regolamento interno e sue modifiche

L’oggetto, il funzionamento e l’organizzazione della Associazione vengono regolati dal presente Statuto. Per i procedimenti interni che normano i principali processi istituzionali dell’ITA.L.F. e per il normale funzionamento amministrativo dell’associazione, si farà riferimento ad un
Regolamento interno che, nel rispetto delle regole legali e statutarie, sarà elaborato, di volta in volta modificato, secondo necessità, e prontamente comunicato ai soci dal Consiglio direttivo, ed il primo da adottarsi entro 30 giorni dalla costituzione.

Articolo 12. Modifiche allo Statuto

Le modifiche allo Statuto dell’Associazione possono essere realizzate su proposta del Consiglio Direttivo o di Soci con un minimo del 20% di soci firmatari. Perché la modifica  proposta venga ratificata, previa discussione, deve essere votata dalla maggioranza qualificata dei due terzi
dell’Assemblea (incluse eventuali deleghe).

Articolo 13. Sito Web dell’Associazione

L’Associazione viene dotata di un Sito Web che viene controllato costantemente dal Webmaster nominato, con decorrenza triennale, come tutte le altre cariche elettive (ed eventualmente rieleggibile), dal Consiglio Direttivo. Deve riportare fedelmente tutte le informazioni inerenti la natura ‘no-profit’ dell’Associazione, la ‘Mission’, lo Statuto, il Regolamento interno, gli estremi dell’AttoCostitutivo e le indicazioni aggiornate delle principali
attività svolte dall’ITA.L.F. a favore dei soci componenti. Contiene anche i Link con altre organizzazioni scientifiche ed istituzionali; può contenere Link che colleghino con attività collaterali di Soci ordinari, Soci sostenitori, ed altre istituzioni con cui è in atto Partnership.
Deve contenere copia dei principali documenti scientifici prodotti dalle attività associative e gli estremi per i contatti.

Articolo 14. Patnership

L’ITA.L.F. ha facoltà di intraprendere rapporti di collaborazione con altre Società scientifiche, gruppi di Studio, Associazioni che condividono i principi della ‘Mission’ associativa, formulando progetti finalizzati alla  ‘Best practice’ in Linfologia, alla luce delle linee guida nazionali ed internazionali e del Consensus Document dell’I.S.L. Rapporto preferenziale e di piena collaborazione viene riservato all’Organizzazione Mondiale della Sanità, al Ministero della Salute italiano ed a tutte le Società, Associazioni o federazioni di società scientifiche nazionali ed internazionali che, a vario titolo e nei diversi aspetti, si interessano di Linfologia.

Articolo 15. Patrimonio ed esercizio finanziario

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
– beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
– quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;
– contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
– proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli  avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie. L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal  giorno 1 gennaio al giorno 31 dicembre di ogni anno. Il
Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.  Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale
devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

Articolo 16. Scioglimento


Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 17. Organo di Controllo

L’assemblea può nominare un Revisore Unico o un Organo di Controllo composto da 3 a 5 membri effettivi e 2 supplenti, che durano in carica a tempo indeterminato, sino a revoca o dimissioni. All’Organo di Controllo potrà essere affidata la revisione legale dei conti. Tutti i suoi componenti dovranno essere iscritti nell’apposito registro tenuto presso il Ministero di Giustizia.

Articolo 18. Norme finali

La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri. Il Consiglio Direttivo incaricherà il Presidente del Tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina dei tre arbitri.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.