Report 28 Congresso ISL – Atene 20-24 Settembre 2021

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Dopo una preparazione sofferta ed in dubbio sulla realizzabilità fino all’inizio dell’Estate si è tenuto ad Atene il 28 Congresso della Società Internazionale di Linfologia. La partecipazione complessiva è stata importante (oltre 400 persone) ma oltre tre quarti dei Congressisti, nonostante le rigide norme anticontagio osservate in maniera stretta per tutto lo svolgimento dei lavori, si è collegato ‘da remoto’ seguendo tutto lo svolgimento dei lavori.

La particolare difficoltà tecnico-organizzativa è stata superata brillantemente sa uno staff di tecnici che è riuscita ad armonizzare tutti i collegamenti riducendo veramente al minimo i ‘tempi morti’ e consentendo in molti casi una completa discussione in presenza ed a distanza.

 

La Cerimonia inaugurale si è aperta con una presentazione di Ethel Foldi dedicata al marito recentemente scomparso. Parlando di Michael, del suo impegno professionale e scientifico e della loro vita, con un’atmosfera di commozione generale’, ha ricordato i molteplici importanti contributi portati dal ricercatore in ambito linfologico, non trascurando l’intensa opera didattica di preparazione del personale, protrattasi per decenni sempre con lo stesso impegno.

Ma una intera sessione del convegno è stata dedicata anche ad un altro collega recentemente scomparso che era sempre presente con una massiccia serie di presentazioni scientifiche frutto di una attività svolta a livello internazionale con la grandissima esperienza che lo aveva sempre distinto, oltre che con la sua naturale signorilità; è il caso di Waldemar Olszewski, la cui compagna Mariana Zaleska ha presentato alcuni lavori completati recentemente proprio con la sua supervisione

Infine, altro illustre linfologo che ci ha lasciato da pochi mesi Oldrich Eliska, esperto di anatomia linfatica e grande clinico ricordato dal suo allievo prediletto Martin Wald, collegatosi anche lui come Ethel Foldi, da remoto. Eliska si è inventato dal nulla la Società Ceca di Linfologia arrivando in pochissimo tempo a raggiungere un numero di iscritti di oltre 400, tutti molto appassionati alla materia, lasciando in tal modo una comunità scientifica molto motivata ed indirizzata verso la ricerca clinica e sperimentale

 

La sessione sul ruolo della Genetica nella nostra era è stata aperta da una prolusione (che ha accompagnato anche l’apertura di altre sessioni) del collega greco Ioannis Grammatikakis che si è soffermato su alcuni aspetti della Storia della Medicina nell’antica Grecia, da Esculapio ad Ippocrate, passando per una serie di altri illustri personaggi di quel periodo che operarono sia nel territorio greco che nelle colonie (soprattutto italiane) della Magna Grecia. In una delle moderazioni dello scrivente (impegnato tutti i giorni congressuali anche da questo punto di vista per l’assenza fisica di molte figure preposte alle moderazioni stesse) ho commentato al relatore che se essere colonie significa aver potuto godere della trasmissione di queste esperienze culturali e professionali, è stato un onore essere considerati delle colonie.

 

Hanno poi preso la parola il genetista Belga Vikkula che ha presentato numerosi quadri sindromici, soprattutto di piccoli pazienti raccomandando anche lui un attento studio degli aspetti clinici e del pedegree del paziente, fondamentali per qualsiasi studio genetico di base. Isabelle Queré ha ugualmente descritto alcune forme familiari (in particolar modo S. di Meige e di Milroy), con andamento fondamentalmente più ‘benigno’. Lo scrivente ha quindi presentato alcune nuovi quadri familiari di geni considerati naturali candidati, se mutati, all’insorgenza del linfedema primario. Tra questi: TIE1, RORC, NRP1, NRP2, NOTCH1, PECAM1 E SVEP1, alcuni dei quali implicati anche nella genesi di malattie autoimmunitarie.

Si sono quindi alternate le sessioni sulla Fisiologia e sulla Patofisiologia del sistema linfatico, sulla Diagnosi, classificazione e fattori di rischio delle malattie linfatiche, sugli aspetti pediatrici, ove lo stesso Dimakakos (Presidente coraggioso di un Congresso ai limiti della realtà e giustamente premiato dal successo dell’iniziativa portata avanti in condizioni di estrema difficoltà oggettiva), Pissas, Jane Wigg, Pinar Borman, Martin Wald e Mariana Zaleska, tra gli altri hanno presentato aspetti di fisiopatologia e clinica particolarmente interessanti. Inoltre Roman Barbieux che ha dimostrato con  l’esame linfoscintigrafico dinamico gli effetti terapeutici del linfodrenaggio e Rene Haegerling che ha evidenziato in tridimensionale la distribuzione del circolo linfatico nel soggetto normale e nel patologico, mediante il sistema Lightsheet imaging.

Non sono mancate sessioni dedicate al COVID19 ed alle conseguenze sul decorso clinico delle malattie linfatiche e sui problemi legati alla presa in carico, in questo periodo, dei pazienti stessi (come giustamente sottolineato da Marina Cestari). Nelle sessioni chirurgiche si sono ugualmente succeduti Pissas, Miguel Amore con la sottolineatura di numerosi aspetti anatomici specifici, Peter Neligan, Corrado Campisi ed Hakan Brorson, Francesco Boccardo, Rudiger Baumeister, Corinne Becker che hanno ribadito i rispettivi punti di vista e differenti approcci al paziente con forma primaria o secondaria di linfedema.

Molto partecipata anche la sessione sul Lipedema in cui i diversi punti di vista sono emersi nella loro radicalità. Alle linee guida presentate da un gruppo di colleghi, soprattutto europei, che hanno semplicemente aderito a quanto redatto dalla scuola tedesca di Bertsch (Foldi Clinic), hanno replicato con il loro punto di vista Isabel Forner Cordero, Corradino Campisi e lo scrivente (che ha avuto modo di scambiare personalmente con Bertsch e con Christine Moffat, in una lunga discussione, le esperienze diverse emerse da ciascuno di noi). In particolare Bertsch afferma che il termine di Lipedema sia errato perché per edema si intende un accumulo di fluidi interstiziali che nel Lipedema non c’é. Lo scrivente ha allora ricordato che il termine edema deriva etimologicamente dal greco e significa ‘gonfiore’; nella pratica clinica poi, erroneamente è stato automaticamente attribuito soltanto ai ristagni di fluidi tissutali. In realtà di Gonfiore si parla, indipendentemente che questo sia determinato da anomalo accumulo di fluidi o di cellule. Si è anche ‘sfatato’ il mito che il Lipedema possa essere determinato da incongrue abitudini alimentari delle pazienti; a parte la scoperta fatta dal nostro gruppo italiano lo scorso anno del primo gene responsabile della patologia, lo scrivente ha anche evidenziato come nella sua casistica (in corso di pubblicazione) esiste anche un discreto numero di pazienti ‘sotto peso’ , inclini all’atteggiamento anoressico proprio per paura, ingerendo calorie, che le aree interessate dalla malattia possano peggiorare nella loro conformazione. Ed ancora non è realistico affermare che turbe psichiche preesistenti ingenerino il dolore in queste pazienti che, semmai tardivamente posso vedere alterato il loro tono dell’umore proprio a causa del dolore; e, d’altra parte, lo stesso enzima mutato riscontrato come uno dei responsabili, se mutato, del quadro fenotipico è implicato nel metabolismo del progesterone e di un suo catabolita, il Pregnanolone, che esplica azione inibente sui ‘canali GABA’ del dolore. Al termine della discussione Campisi ha proposto di redigere un Documento di Consenso ufficiale della Società scientifica che dirimesse queste problematiche. Lo scrivente si è limitato a dire che lo aveva proposto già due anni fa al Congresso di Buenos Aires ed i presenti lo hanno ricordato sollecitando la redazione del documento stesso sul quale già si sta lavorando da tempo. Parallelamente al Congresso si è svolta anche una serie di interventi dedicati ad un Corso sul ‘Trattamento Conservativo del Linfedema: ‘dalla teoria alla pratica’ che ha visto impegnati numerosi relatori tra cui Marlys Witte, Michael Bernas, Isabel Forner Cordero, Pinar Borman e Gianni Moneta, che, in particolare, ha affrontato il problema dell’edema genitale.

Non sono mancati i momenti di incontro extra-congressuale, occasione, finalmente, per poter scambiare opinioni ed idee di persona e non come fatto per lungo periodo attraverso i mezzi di comunicazione ‘on-line’.

Alla Cena di Gala sono state effettuate le premiazioni dei migliori lavori presentati, soprattutto dai giovani che hanno presentato interessanti studi di diagnostica strumentale e clinica (in particolare sulla sindrome di Noonan).

Il venerdì, come da tradizione, c’è stato lo scambio dei saluti tra il Past-President (Andrej Szuba), il nuovo Presidente (Miguel Amore) e l’Elect President (Evangelos Dimakakos).

 

L’Assemblea ha eletto il nuovo Comitato Esecutivo (ove peraltro lo scrivente è stato confermato per il sesto biennio consecutivo rimanendo temporaneamente l’unico italiano nell’organismo). Si è discusso anche di aggiornamento del ‘Consensus Document’ della Società e questa volta, su proposta dello scrivente, si è inserito ufficialmente anche il concetto che il trattamento fisico decongestivo complesso può essere somministrato anche al paziente con Linfedema secondario e malattia oncologica in atto, essendo passato il principio (peraltro supportato anche da un lavoro presentato durante il Congresso dal sottoscritto che evidenziava chiaramente come non esistesse una differenza di evolutività della malattia nei pazienti trattati ed in quelli non trattati) che la progressione della malattia oncologica non dipende da fattori ‘meccanici’ od ‘idraulici’ ma dal delicato equilibrio biologico che intertcorre tra l’aggressività biologica del tumore e le capacità immunologiche difensive dell’organismo che lo ospita.

Da ultimo è doveroso ricordare il grande impegno economico ed organizzativo profuso dalle Aziende per la realizzazione dell’evento. In particolare la Cizetamedicali, sponsor più importante della manifestazione è stata anche protagonista di un interessante work-shop in cui è stata dimostrata l’efficacia clinica del Linforoll (strumento operatore-dipendente per il linfodrenaggio sotto controllo computerizzato) e delle bende siliconate nel confezionamento dei bendaggi contenitivi.

Un grazie e complimenti ad Evangelos Dimakakos, definito da Marlys Witte ‘novello Odisseus’ per la sua tenacia nel superamento di tutte le difficoltà incontrate in questo lungo e difficile periodo che ci stiamo lasciando alle spalle.

 

E’ stata una felicissima occasione per rivederci, riconfrontarci e risalutarci di persona: una cosa che ci mancava tantissimo dopo questa terribile esperienza della Pandemia.

Appuntamento ora a Genova (Settembre 2023) per il 29 Congresso ISL con Corrado Campisi Presidente.

 

 

 

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