Ciao Massimo!!!

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Ciao Massimo!!!

E’ difficile descrivere ciò che si prova quando un ‘compagno di squadra’ ‘abbandona la corsa’! Non certo per squalifica perché parliamo di un gentiluomo che non conosceva il termine ‘scorrettezza’; era un termine avulso dal suo modo di essere e dal suo modo di vivere. Straordinario nella sua semplicità. Ho provato a cercare immagini sul WEB che potessero ritrarlo ma è stato difficilissimo proprio per la sua naturale ‘riservatezza’. Così ho deciso di porre una delle foto scattate (con Gianni Moneta) in occasione di un incontro scientifico di due anni fa (Congresso della Società europea di Linfologia a Stoccarda).

Lo incontravi sempre in queste circostanze! Quanti Congressi abbiamo frequentato insieme, caro Massimo, da una parte e dall’altra dell’Oceano? Quanti pensieri abbiamo condiviso? Di quanti progetti abbiamo discusso? Sempre nella sola ottica di fornire un miglior servizio al paziente. Sicuramente la tua impostazione era sempre da ‘imprenditore aziendale’, fedelissimo agli obiettivi ed accorto coordinatore di un insieme di azioni miranti alla costante crescita delle varie attività, perfettamente integrato nel tessuto dell’Azienda stessa e con i tanti collaboratori che, come me, oggi si sentono un po’ più soli.

Ma, nel tuo fare che, come in tutti noi, derivava dalla tua indole, hai sempre massimamente rispettato due aspetti fondamentali di ‘etica’: il rispetto degli altri (soprattutto delle aziende ‘concorrenti’) nei rapporti a 360°, e la garanzia che, in ogni circostanza, non si venisse meno ai criteri di ‘qualità’ dei prodotti che venivano, volta per volta, presentati e forniti dall’Azienda sul Mercato. Abbiamo condiviso molte cose insieme e ci siamo spesso ‘consigliati’ e scambiati opinioni su fatti, su persone, su circostanze, sempre con la massima discrezione. Come abbiamo fatto pochi giorni fa a casa tua, ove, al termine della breve ma intensa visita, ti ho ringraziato per quanto anche in quella circostanza mi stavi trasmettendo della tua esperienza e ti ho lasciato sereno, come il Massimo di sempre.

Ricordi, tra le altre cose, il ‘frenetico ‘aggiustare’ dell’ultimo minuto, di alcuni aspetti del documento sulla disabilità da Linfedema, il cui testo stavamo condividendo con gli esperti dell’INPS? Ricordi tutte le iniziative di formazione e di aggiornamento, curate con dovizia di particolari, che abbiamo portato avanti insieme e che tanta soddisfazione morale ci hanno arrecato?

Ciao Massimo,

il nostro dialogo è solo interrotto materialmente ma prosegue quel feeling morale che ha fatto affezionare alla tua persona tanta gente e con la quale condivido in questo momento, unitamente alla tua bellissima famiglia, la profonda tristezza che ci pervade per la tua nuova dimensione.