Il Lipedema viene riconosciuto nella 10 edizione dell’ICD da Gennaio 2027

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A seguito di ulteriori incontri a livello ministeriale e della istanza fatta alla Commissione LEA del Ministero della Salute nel 2022 (rinforzata da analoga richiesta fatta dalla LIO nella stessa circostanza) e ripetuta da ITALF nell’anno corrente (2026) in quanto allora non considerata dalla Commissione stessa e quindi scaduta, si è raggiunta una soluzione per l’inquadramento nosologico della malattia quando diverrà operativa la 10 edizione dell’International Classification of Diseases; ciò avverrà dal Gennaio 2027.

Come noto l’OMS ha riconosciuto la patologia solo nella XI edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie (EF02.2 – Lipoedema), Documento che viene rinnovato periodicamente; per cui non sarebbe possibile l’inquadramento ufficiale del Lipedema con un suo codice specifico di malattia fino all’ingresso operativo di questa ultima edizione nel Sistema Sanitario Nazionale (prevista fra almeno tre anni, considerato che l’Italia sta passando in questi mesi dalla edizione IX alla X). Per ovviare a questo problema, riconoscendo l’importanza e la necessità di una adeguata considerazione della patologia stessa si è optato per l’unica soluzione possibile temporanea che ne consenta un inquadramento nosologico anticipato ufficiale.

Un codice di una edizione successiva dell’ICD non può essere anticipato in una edizione precedente ma, tra le regole dell’OMS, è possibile, nell’ambito dei codici presenti in una edizione, individuare dei sottocodici che caratterizzino una malattia nello specifico.

La soluzione studiata e concordata tra ITALF ed i funzionari del Ministero consiste nella creazione di un ‘sottocodice’ di un ‘codice’ riferito a patologia dello stesso gruppo. Si è quindi ideato, nella X edizione che sta per essere ufficialmente adottata, il codice E88.20 (Lipodistrofia dei quattro arti, esclusi mani e piedi, assimilabile al Lipedema) come sotto-codice di E88.1 (Lipodistrofia non classificata altrove).

I funzionari ministeriali hanno inoltrato alla sezione OMS italiana (che ha informato quella internazionale con sede a Ginevra) la proposta. Durante una recente riunione tecnica con l’Istituto Superiore di Sanità ed il Ministero della Salute, cui lo scrivente ha partecipato, è stata data la notizia che la proposta è stata approvata.

Ora inizia la serie di consultazioni per discutere le singole prestazioni che il SSN potrà erogare a favore dei pazienti per il successivo inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza, basandoci su un codice identificativo specifico che finalmente inquadra la patologia consentendo di portare avanti i passi successivi.

                                                                                                        

Dr. Sandro Michelini
Presidente ITA.L.F.

Roma 7 Settembre 2026